Biografia Karenina

Partono nel 2010 come Triste Colore Rosa con il disco “Scomparire in 11 Semplici Mosse” e con un tour che li porta ad attraversare l’Italia e ad aprire i concerti di artisti del calibro di Moltheni, Niccolò Fabi, Tricarico, Marta Sui Tubi, Marlene Kuntz e Ulan Bator.

Nel 2011 si ribattezzano Karenina e ridebuttano con l’album “Il futuro che ricordavo” (Myplace Records/Venus, febbraio 2012) prodotto da Paolo Pischedda (Marta Sui Tubi), disco indie/pop con venature autoriali molto appezzato dalla critica specializzata e dai media (il singolo “Colore” rimane per diverso tempo nella classifica dei singoli più trasmessi dalle radio indipendenti). Anche il tour legato a “Il futuro che ricordavo” permette alla band di portare la propria musica dal vivo per tutta la penisola, attività live brevemente interrotta, e poi ripresa, solo per l’uscita dell’EP “Verso” (2013).

Lavoro che anticipa il vero e proprio album nuovo, intitolato “Via Crucis” (luglio 2014, autoproduzione), un disco pop-rock saldamente d’autore e volutamente denso, un concept che racconta di un viaggio dove la partenza e l’arrivo coincidono, mentre nel mezzo s’incontrano i fantasmi di un Paese tormentato e in difficoltà. Disco disponibile in free download, oltre che sui principali canali di vendita e streaming online, e che già viene venduto dalla band ai concerti in un esclusivo formato vinile+cd.